Cachi: come sceglierli, farli maturare e conservarli
Polpa morbida o soda? Come riconoscere un caco maturo dal produttore, quando si mangia con il cucchiaino e come conservarlo senza sprecarlo.
4 min di letturaRedazione OrtiGo

A ottobre sugli alberi spogli dei frutteti restano appese delle palle arancioni che si vedono da lontano: sono i cachi. Chi li ha provati acerbi se lo ricorda bene, perché la bocca si asciuga e si fa fatica a dimenticarlo. Capire come scegliere i cachi e quando sono pronti cambia tutto: con un frutto al punto giusto, la polpa si mangia con il cucchiaino e sa di miele.
Se vuoi frutta e verdura fresca di stagione con un po’ di dolcezza in più, il caco è una delle scelte migliori dell’autunno. Vediamo come si comporta e come trattarlo.
Due tipi di cachi, due modi di mangiarli
Quando ti trovi davanti a una cassetta di cachi, la prima cosa da chiedere al produttore è di che tipo sono. In generale ce ne sono due.
Cachi a polpa morbida. Sono quelli tradizionali, come il Loto di Romagna. Da acerbi sono astringenti, cioè lasciano quella sensazione di bocca asciutta. Vanno mangiati quando sono molto maturi, con la buccia lucida e la polpa quasi gelatinosa. Si aprono a metà e si mangiano con il cucchiaino.
Cachi a polpa soda. Varietà come il Rojo Brillante si mangiano croccanti, tagliati a spicchi come una mela, perché non sono astringenti anche quando sono ancora sodi. Sono più facili da gestire per chi ha fretta o per i bambini.
Se non sei sicuro, chiedi. Un produttore sa dirti al volo come si chiama la varietà e se è pronta oggi o fra qualche giorno.
Come riconoscere un caco maturo
Non c’è un solo segno, ma qualche indizio aiuta:
- la buccia è di un arancione pieno e uniforme, senza zone verdi vicino al picciolo;
- il peso: un caco maturo è pesante per le sue dimensioni;
- il tatto: nei cachi a polpa morbida la buccia cede appena alla pressione del dito, come un pomodoro maturo; nei cachi a polpa soda il frutto resta fermo;
- il picciolo e le foglioline (il calice) sono ancora attaccati e non secchi e anneriti.
Piccole macchie scure sulla buccia non sono un difetto: nei cachi molto maturi sono normali. Una muffa o un odore di fermentato, invece, sì.
Come farli maturare a casa
Se compri cachi a polpa morbida ancora duri, non buttarli: tienili a temperatura ambiente, magari in una ciotola. Per accelerare, mettili in un sacchetto di carta con una mela o una banana: questi frutti rilasciano un gas, l’etilene, che favorisce la maturazione.
Il frigorifero, a questo punto, non è il posto giusto: rallenta la maturazione e può lasciare i frutti duri e astringenti. Tienilo da parte per quando il caco è già maturo.
Come conservarli e non sprecarli
Un caco maturo a polpa morbida si conserva pochi giorni, e va mangiato presto. Qualche idea per usare quello che avanza:
- Polpa congelata. Estrai la polpa con il cucchiaio e mettila in un vasetto o in una vaschetta per il ghiaccio, poi in freezer. Ti servirà per frullati e dolci.
- Yogurt o ricotta. Un cucchiaio di polpa al posto dello zucchero.
- Crostata o torta. La polpa si usa nell’impasto al posto di una parte della frutta cotta o della marmellata.
- Spicchi sodi (per le varietà a polpa soda): in insalata con finocchi e un formaggio stagionato, per un contrasto fra dolce e sapido.
Se ti piace organizzare la spesa dell’autunno, trovi altre idee nell’articolo sulle mele di ottobre dal produttore e in quello sulla zucca delica.
Perché comprarli dal produttore
Il caco è un frutto delicato: una volta maturo, soffre i trasporti lunghi e le cassette impilate. Comprarlo da chi lo coltiva vicino a te vuol dire spesso trovarlo raccolto da poco e potergli chiedere in che stato è. Puoi sentire il parere di chi lo conosce meglio di chiunque altro.
Non serve fare lunghi giri: basta sapere dove andare e quando l’azienda è aperta.
Domande frequenti
Posso mangiare il caco con la buccia?
Sì, nei cachi a polpa soda la buccia si mangia senza problemi, dopo averli lavati. Nei cachi a polpa morbida molto maturi di solito si preferisce il cucchiaino, perché la polpa è quasi liquida.
Perché il caco mi lascia la bocca asciutta?
Perché era ancora acerbo, e le varietà tradizionali a polpa morbida diventano dolci solo quando sono molto mature. Aspetta qualche giorno e riprova.
Il caco si può congelare?
Sì: congela la polpa, già estratta dal frutto. Una volta scongelata va bene per frullati, dolci e per accompagnare yogurt e ricotta.
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