DOP, IGP, bio e km0: cosa dicono davvero le etichette

Che differenza c'è fra DOP, IGP, biologico e km0? Come leggere le etichette quando fai la spesa e cosa chiedere direttamente a chi coltiva.

4 min di letturaRedazione OrtiGo

Una persona con cappotto e berretto di lana sceglie la verdura a un banco di mercato all'aperto
Foto di Gabriella Clare Marino(si apre in una nuova scheda) su Unsplash

Davanti a uno scaffale o a un banco, le sigle sono tante: DOP, IGP, bio, km0. Sembrano dire tutte la stessa cosa, cioè «buono e genuino», e invece parlano di cose molto diverse. Capire cosa significa ogni etichetta ti aiuta a scegliere meglio i prodotti a km0 e a fare le domande giuste quando compri dal produttore.

Una premessa: nessuna di queste sigle misura la qualità del sapore, e nessuna sostituisce il confronto con chi ha coltivato o allevato quello che stai per portare a casa. Ognuna risponde a una domanda precisa.

DOP e IGP: dove nasce il prodotto

DOP significa Denominazione di Origine Protetta, IGP Indicazione Geografica Protetta. Sono marchi europei che legano un prodotto a un territorio e a un modo di farlo, scritto in un disciplinare di produzione.

La differenza sta nel legame con il luogo. Nella DOP le fasi di produzione stanno tutte nella zona delimitata e le caratteristiche del prodotto dipendono dal territorio. Nell’IGP basta che almeno una fase avvenga in quella zona, e il legame può essere anche di reputazione. Il punto da ricordare: DOP e IGP parlano di origine e tradizione. Non dicono se il prodotto viene dall’azienda sotto casa tua, né come è stato coltivato.

Biologico: come è stato coltivato

Il biologico riguarda il metodo. Un prodotto con il logo europeo, la foglia fatta di stelle, rispetta le regole dell’agricoltura biologica, controllate da organismi autorizzati. Dice cosa si usa e cosa no nei campi e negli allevamenti, non dove si trova l’azienda.

Per questo un prodotto può essere bio e arrivare da molto lontano, oppure venire da un’azienda vicina che non ha la certificazione. Sono due informazioni diverse, e nessuna esclude l’altra: un prodotto può avere più marchi insieme.

Km0: quanta strada ha fatto

«Km0» e «chilometro zero» non sono un marchio con un disciplinare unico, come DOP e IGP: descrivono un’idea, quella di un prodotto che viaggia poco dal campo al piatto. Per questo la parola, da sola, non ti dice una distanza precisa. Ne parliamo più a fondo in Cosa significa km 0.

La verifica più semplice è anche la più umana: chiedere. Se compri in azienda o a un mercato contadino puoi domandare dove si trovano i campi e chi ha raccolto. Chi lavora la terra di solito risponde volentieri.

Come leggere l’etichetta, passo per passo

Quando hai in mano un prodotto confezionato, puoi guardare queste cose, in quest’ordine.

  1. L’origine indicata. Cerca il luogo di coltivazione o di produzione, non solo quello di confezionamento.
  2. I marchi europei. Se c’è DOP o IGP, il nome del prodotto è protetto e segue un disciplinare.
  3. Il logo biologico. Se c’è, accanto trovi il codice dell’organismo di controllo.
  4. Il produttore. Il nome dell’azienda ti permette di cercarla e, volendo, andare a trovarla.

Con un banco di frutta e verdura sfusa l’etichetta spesso non c’è, e conta di più parlare con chi vende. A ottobre, per esempio, è un buon momento per chiedere delle mele, delle zucche e dell’uva, che sono di stagione.

Quali domande fare al produttore

Se compri direttamente, bastano poche domande semplici:

  • da quale campo o stalla arriva quello che stai guardando;
  • cosa è di stagione adesso e cosa no;
  • se produce tutto lui o se alcune cose le prende da altri;
  • quando raccoglie, per sapere da quanto tempo è fuori dalla terra.

Non è un interrogatorio: è il modo normale di conoscersi, ed è proprio quello che nel supermercato manca.

Domande frequenti

Un prodotto DOP è sempre biologico?

No. DOP e biologico rispondono a domande diverse: la prima riguarda l’origine, il secondo il metodo di coltivazione o allevamento. Un prodotto può essere solo DOP, solo bio, tutti e due, o nessuno dei due.

Il km0 è meglio del biologico?

Non sono in competizione, perché dicono cose diverse. Il biologico parla di come si coltiva, il km0 di quanta strada si fa. Scegli in base a ciò che ti importa di più, e se puoi chiedi al produttore come lavora.

Come faccio a sapere se un’azienda vende direttamente vicino a me?

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Dalle etichette alla campagna

Leggere un’etichetta è utile, ma conoscere chi produce lo è di più. Se vuoi trovare le aziende agricole vicino a te, con orari di apertura e prodotti in vetrina, inizia da OrtiGo: l’app è gratuita e la trovi su App Store e Google Play.