Quanto viaggia il cibo nel tuo piatto? I numeri del cibo locale

Quanto pesa il trasporto sulle emissioni del cibo, cosa cambia per la freschezza e come iniziare a comprare dalle aziende agricole vicino a te.

3 min di letturaRedazione OrtiGoAggiornato il

Alberi da frutto in fiore in un prato verde, con il sole basso che filtra fra i rami
Foto di Jan Huber(si apre in una nuova scheda) su Unsplash

Non serve fare discorsi sul clima. Basta guardare i dati — e capire quanto è diverso scegliere un prodotto stagionale italiano da chi lo coltiva vicino a te.

Prima di arrivare nel tuo sacchetto della spesa, molta frutta e verdura fa un lungo viaggio. Non è un allarme: è semplicemente la logistica del sistema attuale.

E non c’è niente di morale in questo ragionamento. È solo utile capire cosa succede — e cosa cambia quando scegli diversamente.

I numeri del trasporto alimentare

Il cibo genera circa il 26% delle emissioni di gas serra a livello mondiale, secondo lo studio di Poore e Nemecek pubblicato su Science nel 2018 e riassunto da Our World in Data. Di questo, il trasporto vale circa il 6%: meno di quanto si pensi. Una stima più recente di Li e colleghi, pubblicata su Nature Food nel 2022 e ripresa dalla Commissione europea, conta anche il trasporto di fertilizzanti, macchinari e mangimi e arriva a quasi il 20%.

I prodotti freschi — frutta, verdura, latticini — sono quelli più colpiti dalla logistica.

Cosa succede quando scegli prodotti a km0

Quando compri direttamente da un’azienda agricola vicino a te, il prodotto non ha bisogno di essere raccolto in anticipo per reggere il viaggio.

Non viene trattato per durare più a lungo in transito.

Non passa per tre magazzini prima di arrivare sul banco.

Arriva sul banco poco dopo la raccolta: gli spinaci di stagione raccolti oggi si vendono domani, e la freschezza si sente.

Scegliere locale non significa scegliere peggio

C’è un pregiudizio diffuso: il cibo locale è rustico, scomodo, irregolare nell’aspetto.

È vero che un pomodoro coltivato senza forzature non avrà sempre la stessa forma. Ma il sapore — e la composizione nutrizionale — sono diversi.

Comprare prodotti stagionali italiani direttamente da chi li coltiva non è un sacrificio. Non richiede di cambiare tutta la propria vita alimentare.

Basta iniziare da un prodotto. Un produttore. Una visita.

Come iniziare, concretamente

Noi di OrtiGo abbiamo costruito una mappa delle aziende agricole con vendita diretta in Italia. La puoi usare per trovare chi produce frutta e verdura fresca di stagione vicino a te — con orari, contatti e, per molte aziende, i prodotti in vetrina.

Per vedere le aziende non devi registrarti: puoi andare, vedere e comprare. E se l’azienda accetta ordini, puoi anche ordinare e pagare in app: al ritiro è già tutto pagato, e fai prima.

OrtiGo è lo strumento che rende semplice quello che prima era complicato: trovare le aziende agricole vicino a te che vendono direttamente. Scarica l’app o visita ortigo.it.

Domande frequenti

Comprare cibo locale fa davvero la differenza per l’ambiente?

Sì, anche se l’impatto varia in base al prodotto e alla distanza. I prodotti freschi come frutta e verdura di stagione beneficiano maggiormente dell’acquisto locale: meno trasporto, meno tempo in magazzino, raccolta a maturazione. Non è necessario cambiare tutte le abitudini alimentari: anche sostituire uno o due acquisti settimanali con prodotti a km0 da aziende agricole locali fa una differenza concreta. Con OrtiGo puoi trovare in pochi secondi i produttori vicino a te.